Figli del Sacro Cuore

LOGO---Figli-del-Sacro-cuore-di-Ges-1

Scrivici

  • Richieste di preghiera
  • Guestbook

hands-clasped-in-prayer1

guestbook

Novene del mese

  • 1
  • 2
Prev Next

Novena a Maria che scioglie i nodi

Novena a Maria che scioglie i nodi

  Come pregare la Novena: 1.Fare il segno della Croce; 2.Recitare l’atto di contrizione. Chiedere perdono per i nostri peccati e, soprattutto, proporre di non commetterli mai più; 3.Recitare le prime tre decine del...

Novene

Novene

a questo link troverete tutte le novene che si trovano nel sito    

La nostra casa...

LOGO ROISC

di spiritualità

Corona D'avvento

Avvento 2018

News Vita

LA NOSTRA VITA:

una Parabola

raccontata da Dio!

 

 

Parola per la vita

Riflessioni

Blog FdL

Cosa stai pensando?

In evidenza

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Prev Next

22 dicembre: Oratorio di Natale

22 dicembre: Oratorio di Natale

La Lum de Roisc - 8-10 MARZO

La Lum de Roisc - 8-10 MARZO

Avvento 2018 - Lectio Divina

Avvento 2018 - Lectio Divina

La Lum de Roisc - 8-10 FEBBRAIO

La Lum de Roisc - 8-10 FEBBRAIO

radiopadrematteoricci.it

radiopadrematteoricci.it

Appuntamenti

Nessun evento trovato

AVVISO IMPORTANTE

La Consacrazione al Cuore immacolato di Maria ci chiama ad una vita sempre più intensa e vera di testimonianza per i nostri fratelli. Per questo ogni consacrato, dopo essersi affidato a Maria, per diventare vero discepolo di Cristo e aumentare i frutti di questo grande dono ricevuto ha bisogno di tenere sempre accesa la fiamma della grazia con un serio cammino di fede.

 

Il consacrato è chiamato quindi a camminare nella fede insieme ad altri fratelli partecipando magari agli incontri settimanali e se non gli è possibile almeno scegliere uno di essi:

ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.00 con S. Rosario e Lectio Divina continua della Sacra Scrittura.
ogni giovedì dalle 21.00 alle 22.15 Adorazione Eucaristica, S. Rosario e Ascolto della Parola domenicale.
ogni venerdì dalle 21.00 alle 22.00 Adorazione Eucaristica.
il primo giovedì del mese ci sarà la Celebrazione Eucaristica.
il primo sabato del mese alle ore 21.00 il S Rosario, Celebrazione Eucaristica segue adorazione fino alle 24.00.

 

L’impegno settimanale ha bisogno anche di momenti di formazione e di incontro che saranno proposti durante l’anno, eventualmente nella seconda e quarta domenica del mese tradizionalmente usate fino ad oggi per la Messa e per l’Adorazione: queste, come sopra indicato, vengono pertanto proposte il primo giovedì (Celebrazione Eucaristica con rinnovo della Consacrazione) e gli altri giovedì e venerdì per l’adorazione.

 

Sostegno Pro-Terremoto

Chi volesse aiutare la nostra chiesa locale in questo momento di crisi dovuta al Terremoto può effettuare un versamento a:


Confraternita Sacre Stimmate di San Francesco

CAUSALE: OFFERTA PRO TERREMOTO
IBAN

IT88I0605513401000000018257

 

Potete segnalare il vostro nominativo con il vostro indirizzo email per permetterci di ringraziare per il vostro sostegno.

Il SANTO di oggi 12.10

San Serafino da Montegranaro Religioso

San_Serafino

12 ottobre

Montegranaro, Ascoli Piceno, 1540 - Ascoli Piceno, 12 ottobre 1604

fonte:www.santiebeati.it

Serafino nacque nel 1540 a Montegranaro nelle Marche. Era povero: per un periodo fece il custode di gregge. A 18 anni entrò in convento a Tolentino.

Fu accolto come religioso fratello nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fece noviziato a Jesi. Peregrinò per tutti i conventi delle Marche, perché, nonostante la buona volontà e la massima diligenza che poneva nel fare le cose, non riusciva ad accontentare né superiori, né confratelli, che non gli risparmiarono rimproveri. Ma egli dimostrò sempre tanta bontà, povertà, umiltà, purezza e mortificazione. Nel 1590 Serafino si stabiliva definitivamente ad Ascoli Piceno. Due i «libri» fondamentali per lui: il crocefisso e la corona del rosario con cui si faceva messaggero di pace e di bene. Aveva 64 anni e la fama della sua santità si diffondeva per Ascoli, quando egli stesso chiese con insistenza il viatico. La morte lo colse il 12 ottobre 1604. Dopo essere spirato, semplice anche nella morte, la voce del popolo che lo diceva santo giunse anche alle orecchie del Papa Paolo V, il quale autorizzò l'accensione di una lampada sulla sua tomba. Fu canonizzato da Clemente XIII il 16 luglio 1767. (Avvenire)

Etimologia: Serafino = colui che infonde calore, dall'ebraico

Martirologio Romano: Ad Ascoli, san Serafino da Montegranaro (Felice) de Nicola, religioso dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che, vero povero, rifulse per umiltà e pietà.

San Serafino nacque nel 1540 a Montegranaro nelle Marche, da Girolamo Rapagnano e da Teodora Giovannuzzi, di umili condizioni, ma cristiani ferventi. A causa della povertà familiare, lavorò per un certo tempo in qualità di garzone presso un contadino alla custodia del gregge. 
A 18 anni bussò alla porta del convento di Tolentino. Dopo alcune difficoltà, fu accolto come religioso fratello nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fece noviziato a Jesi. Peregrinò, si può dire per tutti i conventi delle Marche, perché, nonostante la buona volontà e la massima diligenza che poneva nell'espletamento dei compiti che gli venivano affidati, non riusciva ad accontentare né superiori, né confratelli, che non gli risparmiarono rimproveri, ma egli dimostrò sempre tanta bontà, povertà, umiltà, purezza e mortificazione. Negli uffici che esercitò di portinaio e di questuante, a contatto con i più svariati ceti, sapeva trovare parole opportune, squisita delicatezza di sentimenti per condurre le anime a Dio. 
Nel 1590 San Serafino si stabiliva definitivamente ad Ascoli Piceno. 
La città si affezionò talmente a lui che nel 1602, essendosi diffusa la notizia di un suo trasferimento, le autorità scrissero ai superiori per evitarlo. Vero messaggero di pace e di bene, esercitava infatti un influsso grandissimo presso tutti i ceti, e la sua parola riusciva a comporre situazioni allarmanti, ad estinguere odi inveterati e ad infervorare alla virtù. 
Preghiera, umiltà, penitenza, lavoro e pazienza, tanta pazienza, perché i rimproveri per lui erano sempre abbondanti. E Dio si incaricò di aiutarlo supplendo alle sue capacità, in cucina, alla porta, nell'orto, alla questua, con i miracoli, l'introspezione dei cuori, il dono di saper confortare tutti in maniera inimitabile. Da parte sua rimase sempre contento di amare Dio conoscendo e studiando due soli libri: il crocifisso e la corona del rosario. 
Aveva 64 anni e già la fama della sua santità si diffondeva per Ascoli, quando egli stesso chiese con insistenza il viatico, mentre nessuno credeva alla sua prossima fine. La morte lo colse il 12 ottobre 1604. Dopo spirato, semplice anche nella morte, la voce del popolo che lo diceva santo, giunse anche alle orecchie del Papa Paolo V, il quale autorizzo l'accensione di una lampada sulla sua tomba. Fu canonizzato da Clemente XIII il 16 luglio 1767.


Autore: Elisabetta Nardi




Spunti bibliografici a cura di LibreriadelSanto.it

Altri suggerimenti...

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Anti-spam: complete the task

Sostienici

Tutti i servizi che offriamo sono totalmente gratuiti e svolti con generosità dai nostri giovani. Se vuoi sostenerci e fare in modo che possiamo realizzarli sempre meglio ora puoi farlo con una piccola donazione. Grazie in anticipo.

 

Donazione Paypal

Cerca

Seguici su Facebook

 

Seguici su...

Rss
Facebook
Facebook
Googleplus
Twitter
Youtube
Youtube

Affidamento al Cuore

Immacolato di Maria

 

 

 

 

san filippo

 

Chiesa S. Filippo Neri

 

san filippo

Via Lauretana

vergine_lauretana

Spettacoli Musicali

nota_musicale.gif

Vuoi organizzare spettacoli musicali in parrocchia o nel tuo paese?
Contatta:
FRANCESCA: 347.8685855
eMail:

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter gionaliera!