Figli del Sacro Cuore

LOGO---Figli-del-Sacro-cuore-di-Ges-1

Novene del mese

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
Prev Next

Novena a San Luigi Gonzaga

Novena a San Luigi Gonzaga

Dal 12 al 20 giugno

Novena delle rose in onore di santa Tere…

Novena delle rose in onore di santa Teresa di Gesù Bambino

Santissima Trinità, Padre, Figlio e...

Novena a Maria che scioglie i nodi

Novena a Maria che scioglie i nodi

  Come pregare la Novena: 1.Fare il...

Novene

Novene

a questo link troverete tutte...

La nostra casa...

LOGO ROISC

di spiritualità

News Vita

Parola per la vita

Riflessioni

Blog FdL

Cosa stai pensando?

Liturgia

vangelo.gif
Vangelo del Giorno 

Vangelo del Giorno AUDIO

Liturgia Audio 
Una parola per te! 

 

 

In evidenza

  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next

radiopadrematteoricci.it

radiopadrematteoricci.it

LA NOSTRA VITA: una Parabola raccontata …

LA NOSTRA VITA: una Parabola raccontata da Dio!

PERCHÉ NON DA TE?

PERCHÉ NON DA TE?

Appuntamenti

Lug
19

19 Luglio 2018 21:00 - 22:30

Lug
22

22 Luglio 2018 21:00 - 23:00

Omelia Vescovo Marconi - Consacrazione Lucia Giustozzi

Figli del Sacro Cuore

 

Pronunciata sabato 26 maggio 2018 presso la Chiesa di San Giorgio a Macerata

 

Scarica documento

Sostegno Pro-Terremoto

Chi volesse aiutare la nostra chiesa locale in questo momento di crisi dovuta al Terremoto può effettuare un versamento a:


Confraternita Sacre Stimmate di San Francesco

CAUSALE: OFFERTA PRO TERREMOTO
IBAN

IT88I0605513401000000018257

 

Potete segnalare il vostro nominativo con il vostro indirizzo email per permetterci di ringraziare per il vostro sostegno.

Giubileo Straordinario della Misericordia: Giubileo degli ammalati e delle persone disabili (12 giugno 2016)

giubileo ammalati e disalibi

«Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me» (Gal 2,19).

 

L'apostolo Paolo usa parole molto forti per esprimere il mistero della vita cristiana: tutto si riassume nel dinamismo pasquale di morte e risurrezione, ricevuto nel Battesimo. Infatti, con l'immersione nell'acqua ognuno è come se fosse morto e sepolto con Cristo (cfr Rm 6,3-4), mentre, quando riemerge da essa, manifesta la vita nuova nello Spirito Santo. Questa condizione di rinascita coinvolge l'intera esistenza, in ogni suo aspetto: anche la malattia, la sofferenza e la morte sono inserite in Cristo, e trovano in Lui il loro senso ultimo. Oggi, nella giornata giubilare dedicata a quanti portano i segni della malattia e della disabilità, questa Parola di vita trova nella nostra Assemblea una particolare risonanza.

In realtà, tutti prima o poi siamo chiamati a confrontarci, talvolta a scontrarci, con le fragilità e le malattie nostre e altrui. E quanti volti diversi assumono queste esperienze così tipicamente e drammaticamente umane! In ogni caso, esse pongono in maniera più acuta e pressante l'interrogativo sul senso dell'esistenza. Nel nostro animo può subentrare anche un atteggiamento cinico, come se tutto si potesse risolvere subendo o contando solo sulle proprie forze. Altre volte, all'opposto, si ripone tutta la fiducia nelle scoperte della scienza, pensando che certamente in qualche parte del mondo esiste una medicina in grado di guarire la malattia. Purtroppo non è così, e anche se quella medicina ci fosse, sarebbe accessibile a pochissime persone.

La natura umana, ferita dal peccato, porta inscritta in sé la realtà del limite. Conosciamo l'obiezione che, soprattutto in questi tempi, viene mossa davanti a un'esistenza segnata da forti limitazioni fisiche. Si ritiene che una persona malata o disabile non possa essere felice, perché incapace di realizzare lo stile di vita imposto dalla cultura del piacere e del divertimento. Nell'epoca in cui una certa cura del corpo è divenuta mito di massa e dunque affare economico, ciò che è imperfetto deve essere oscurato, perché attenta alla felicità e alla serenità dei privilegiati e mette in crisi il modello dominante. Meglio tenere queste persone separate, in qualche "recinto" – magari dorato – o nelle "riserve" del pietismo e dell'assistenzialismo, perché non intralcino il ritmo del falso benessere. In alcuni casi, addirittura, si sostiene che è meglio sbarazzarsene quanto prima, perché diventano un peso economico insostenibile in un tempo di crisi. Ma, in realtà, quale illusione vive l'uomo di oggi quando chiude gli occhi davanti alla malattia e alla disabilità! Egli non comprende il vero senso della vita, che comporta anche l'accettazione della sofferenza e del limite. Il mondo non diventa migliore perché composto soltanto da persone apparentemente "perfette", per non dire "truccate", ma quando crescono la solidarietà tra gli esseri umani, l'accettazione reciproca e il rispetto. Come sono vere le parole dell'apostolo: «Quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti» (1 Cor 1,27)!

Anche il Vangelo di questa domenica (Lc 7,36–8,3) presenta una particolare situazione di debolezza. La donna peccatrice viene giudicata ed emarginata, mentre Gesù la accoglie e la difende: «Ha molto amato» (v. 47). E' questa la conclusione di Gesù, attento alla sofferenza e al pianto di quella persona. La sua tenerezza è segno dell'amore che Dio riserva per coloro che soffrono e sono esclusi. Non esiste solo la sofferenza fisica; oggi, una delle patologie più frequenti è anche quella che tocca lo spirito. E' una sofferenza che coinvolge l'animo e lo rende triste perché privo di amore. La patologia della tristezza. Quando si fa esperienza della delusione o del tradimento nelle relazioni importanti, allora ci si scopre vulnerabili, deboli e senza difese. La tentazione di rinchiudersi in sé stessi si fa molto forte, e si rischia di perdere l'occasione della vita: amare nonostante tutto. Amare nonostante tutto!

La felicità che ognuno desidera, d'altronde, può esprimersi in tanti modi e può essere raggiunta solo se siamo capaci di amare. Questa è la strada. E' sempre una questione di amore, non c'è un'altra strada. La vera sfida è quella di chi ama di più. Quante persone disabili e sofferenti si riaprono alla vita appena scoprono di essere amate! E quanto amore può sgorgare da un cuore anche solo per un sorriso! La terapia del sorriso. Allora la fragilità stessa può diventare conforto e sostegno alla nostra solitudine. Gesù, nella sua passione, ci ha amato sino alla fine (cfr Gv 13,1); sulla croce ha rivelato l'Amore che si dona senza limiti. Che cosa potremmo rimproverare a Dio per le nostre infermità e sofferenze che non sia già impresso sul volto del suo Figlio crocifisso? Al suo dolore fisico si aggiungono la derisione, l'emarginazione e il compatimento, mentre Egli risponde con la misericordia che tutti accoglie e tutti perdona: «per le sue piaghe siamo stati guariti» (Is 53,5; 1 Pt 2,24). Gesù è il medico che guarisce con la medicina dell'amore, perché prende su di sé la nostra sofferenza e la redime. Noi sappiamo che Dio sa comprendere le nostre infermità, perché Lui stesso le ha provate in prima persona (cfr Eb 4,15).

Il modo in cui viviamo la malattia e la disabilità è indice dell'amore che siamo disposti a offrire. Il modo in cui affrontiamo la sofferenza e il limite è criterio della nostra libertà di dare senso alle esperienze della vita, anche quando ci appaiono assurde e non meritate. Non lasciamoci turbare, pertanto, da queste tribolazioni (cfr 1 Ts 3,3). Sappiamo che nella debolezza possiamo diventare forti (cfr 2 Cor 12,10), e ricevere la grazia di completare ciò che manca in noi delle sofferenze di Cristo, a favore della Chiesa suo corpo (cfr Col 1,24); un corpo che, ad immagine di quello del Signore risorto, conserva le piaghe, segno della dura lotta, ma sono piaghe trasfigurate per sempre dall'amore.

Fonte: www.vatican.va

Sostienici

Tutti i servizi che offriamo sono totalmente gratuiti e svolti con generosità dai nostri giovani. Se vuoi sostenerci e fare in modo che possiamo realizzarli sempre meglio ora puoi farlo con una piccola donazione. Grazie in anticipo.

 

Donazione Paypal

Cerca

Seguici su Facebook

 

Seguici su...

Rss
Facebook
Facebook
Googleplus
Twitter
Youtube
Youtube

Affidamento al Cuore

Immacolato di Maria

 

 

 

 

san filippo

 

Chiesa S. Filippo Neri

 

san filippo

Via Lauretana

vergine_lauretana

Spettacoli Musicali

nota_musicale.gif

Vuoi organizzare spettacoli musicali in parrocchia o nel tuo paese?
Contatta:
FRANCESCA: 347.8685855
eMail:

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter gionaliera!