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Capitolo I - n.20-21

Trattato della vera devozione a Maria

 

NECESSITÀ DELLA DEVOZIONE A MARIA

20. Dio Spirito Santo essendo sterile in Dio, cioè non generando altra persona divina, divenne fecondo per mezzo di Maria da Lui sposata.

 

È con lei e in lei e da lei che Egli formò il suo capolavoro, che è un Dio fatto uomo, e che Egli forma tutti i giorni fino alla fine del mondo i predestinati e i membri del corpo di questo capo adorabile: perciò più trova Maria, Sua cara e indissolubile Sposa, in un’anima, più diviene operante e potente per formare Gesù Cristo in quest'anima e quest'anima in Gesù Cristo. 

21. Con ciò non si vuol dire che la santissima Vergine dia allo Spirito Santo la fecondità, come se non l'avesse, poiché, essendo Dio, egli ha la fecondità o la capacità di generare, come il Padre e il Figlio, sebbene non la riduca in atto, non generando altra persona divina. Ma si vuol dire che lo Spirito Santo, tramite la santissima Vergine, di cui vuol servirsi, sebbene non ne abbia assolutamente bisogno, riduce in atto la sua fecondità, generando in lei e per mezzo di lei Gesù Cristo e i suoi membri. Mistero di grazia sconosciuto anche ai più dotti e spirituali tra i cristiani.

Trattato della vera devozione a Maria - cap. I

 

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